Near miss e sicurezza sul lavoro: perché un mancato infortunio non va ignorato
“Non è successo niente.” Quante volte questa frase viene pronunciata dopo un episodio che, per pochi centimetri o pochi secondi, avrebbe potuto trasformarsi in un infortunio?
Un oggetto cade senza colpire nessuno. Un lavoratore perde l’equilibrio ma riesce a non cadere. Un mezzo passa troppo vicino a un collega. Un’attrezzatura presenta un’anomalia, ma viene fermata appena in tempo.
Nessun ferito, nessun danno. Eppure qualcosa è successo.
Si tratta di un near miss, o mancato infortunio: un evento verificatosi durante l’attività lavorativa che non ha provocato danni fisici, ma che avrebbe potuto avere conseguenze per la salute o la sicurezza del lavoratore.
Near miss: cosa significa?
Il concetto di near miss è fondamentale nella prevenzione degli infortuni sul lavoro perché permette di spostare l’attenzione da ciò che è già accaduto a ciò che potrebbe accadere.
Un mancato infortunio può infatti mettere in evidenza una procedura non adeguata, un comportamento rischioso, un problema organizzativo, un’attrezzatura non correttamente utilizzata o una condizione pericolosa dell’ambiente di lavoro.
Ignorarlo perché “non è successo niente” significa perdere un’importante occasione di prevenzione.
Analizzarlo significa invece chiedersi:
- cosa è successo?
- perché è successo?
- quali condizioni hanno reso possibile l’evento?
- potrebbe accadere nuovamente?
- cosa possiamo fare affinché la prossima volta non abbia conseguenze?
Near miss: cosa cambia per le aziende
Il tema ha assunto ancora maggiore rilevanza con il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha introdotto nuove misure per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tra queste trova spazio proprio il tema dei mancati infortuni.
Per le imprese con più di 15 dipendenti è prevista l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni secondo le linee guida adottate dal Ministero del Lavoro, oltre alla comunicazione, con le modalità previste, di dati aggregati sugli eventi segnalati e sulle azioni correttive o preventive adottate.
Un passaggio importante perché riconosce al near miss un ruolo concreto nella costruzione delle strategie di prevenzione aziendale.
INAIL: maggiore attenzione al tracciamento dei near miss
Il tema è tornato al centro dell’attenzione anche il 22 settembre 2026, durante la presentazione della Relazione annuale INAIL 2025 alla Camera dei Deputati.
Tra le misure richiamate dall’Istituto per rafforzare la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro figura infatti l’adozione di linee guida per il tracciamento dei near miss, insieme al potenziamento della formazione nei settori a maggior rischio e all’incentivazione di dispositivi di protezione individuale intelligenti.
La direzione è chiara: una prevenzione efficace non dovrebbe limitarsi a registrare gli incidenti avvenuti, ma deve imparare anche dagli eventi che avrebbero potuto provocarne uno.
Dal “per fortuna” alla prevenzione
Quando un incidente viene evitato per pochi secondi, per pochi centimetri o semplicemente per una circostanza favorevole, la reazione più immediata può essere:
“È andata bene.”
Ma nella cultura della sicurezza quella frase dovrebbe diventare una domanda:
“Perché è successo e come possiamo evitare che accada di nuovo?”
Segnalare e analizzare i near miss consente di individuare criticità prima che producano conseguenze reali. Significa trasformare un campanello d’allarme in un’opportunità per migliorare procedure, organizzazione, formazione e comportamenti.
E per farlo è fondamentale anche costruire un ambiente nel quale i lavoratori siano incoraggiati a segnalare situazioni e mancati incidenti, senza considerarli episodi irrilevanti.
La sicurezza si costruisce prima dell’incidente
La vera prevenzione non comincia quando qualcuno si fa male.
Comincia prima: nell’attenzione quotidiana, nella capacità di riconoscere un rischio, nella formazione, nella condivisione delle esperienze e nell’analisi di ciò che avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse.
Per questo un near miss non è semplicemente un incidente che non è avvenuto.
È un avvertimento. E soprattutto è un’occasione per evitare che la prossima volta finisca diversamente.
BrunoSicura affianca aziende e lavoratori nella costruzione di una cultura della sicurezza che non si limita all’adempimento degli obblighi, ma punta sulla consapevolezza, sulla formazione e sulla prevenzione concreta dei rischi.
