Smart working: con la nuova Legge PMI cambiano gli obblighi per le aziende

Dal 7 aprile 2026 è in vigore la Legge n. 34/2026, la prima legge annuale dedicata alle PMI che introduce novità rilevanti anche in materia di lavoro agile.

Il provvedimento interviene sul quadro normativo della sicurezza sul lavoro, rafforzando obblighi, responsabilità e strumenti di prevenzione legati allo smart working.

L’obiettivo non è limitare il lavoro agile, ma renderne la gestione più strutturata, tracciabile e conforme alle regole di tutela della salute e della sicurezza.

Vediamo nel dettaglio quali sono le principali implicazioni per imprese, datori di lavoro e responsabili del servizio di prevenzione e protezione.

Smart working: più responsabilità per il datore di lavoro

La normativa chiarisce un principio ormai centrale : il lavoro agile non rappresenta una modalità “semplificata” dal punto di vista degli obblighi. Al contrario:

  • la responsabilità del datore di lavoro resta pienamente attiva anche fuori dai locali aziendali;
  • la tutela della salute e sicurezza si estende a tutte le modalità di svolgimento dell’attività;
  • l’organizzazione aziendale deve prevedere strumenti adeguati per gestire il lavoro da remoto.

Questo chiarimento supera definitivamente l’idea dello smart working come modalità “semplificata” sul piano della sicurezza. In concreto, il lavoro agile deve essere gestito con gli stessi criteri di attenzione e prevenzione applicati in azienda.

Informativa sui rischi: obblighi più chiari

L’informativa sui rischi legati al lavoro agile è tra gli interventi principali. La Legge rafforza l’importanza di questo documento, che deve essere:

  • redatto in forma chiara, comprensibile e aggiornata;
  • coerente con la valutazione dei rischi aziendali (DVR);
  • consegnato al lavoratore e al RLS;
  • soggetto ad aggiornamento periodico
  • archiviato e tracciabile ai fini ispettivi.

La novità non riguarda solo la forma, ma soprattutto la funzione del documento. L’informativa diventa uno strumento operativo di gestione del rischio che assume un ruolo centrale nel sistema di prevenzione.

Sicurezza nel lavoro agile: cosa deve valutare l’azienda

Lo smart working viene ora integrato in modo stabile nel sistema di prevenzione aziendale. Le aziende devono considerare, tra gli altri:

  • i rischi connessi alla modalità di svolgimento del lavoro da remoto;
  • i rischi ergonomici legati a postazioni non adeguate e non controllate direttamente dall’azienda;
  • l’utilizzo prolungato di videoterminali;
  • i rischi psicosociali (isolamento, stress, iperconnessione);
  • la gestione dei tempi di lavoro e delle pause.

Il focus si sposta, quindi, su una valutazione più ampia che include anche aspetti organizzativi e comportamentali.

Formazione: focus sulle nuove modalità di lavoro

La Legge n. 34/2026 interviene anche sul tema della formazione, evidenziando che:

  • i percorsi formativi devono includere i rischi specifici del lavoro agile;
  • è possibile utilizzare strumenti digitali, piattaforme e simulazioni;
  • resta centrale la tracciabilità delle attività formative.

Ne consegue la necessità di aggiornare i programmi formativi aziendali, in coerenza con l’evoluzione organizzativa.

Un cambio di approccio: dalla flessibilità alla gestione

Le novità normative non modificano la natura dello smart working, ma ne ridefiniscono la gestione. La vera sfida non è “se” adottarlo, ma come governarlo in modo efficace e sicuro.

Per le PMI, questo significa passare da una gestione spesso informale a un modello organizzativo più strutturato.

Sanzioni penali: cosa rischiano le aziende

La mancata consegna o aggiornamento dell’informativa comporta conseguenze rilevanti:

  • sanzioni penali (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda fino a oltre 7.400 euro);
  • responsabilità del datore di lavoro in caso di inadempimento;
  • possibile aggravamento in caso di eventi infortunistici correlato a mancata informazione.

L’adempimento assume quindi un ruolo centrale anche in ottica di compliance aziendale.

Cosa fare ora: indicazioni operative

Per molte piccole e medie imprese, le novità normative comportano un cambiamento concreto nell’organizzazione interna. Alla luce delle nuove disposizioni, è opportuno che le aziende:

  1. verifichino gli accordi individuali di smart working attivi;
  2. aggiornino l’informativa sui rischi;
  3. integrino la valutazione dei rischi con i nuovi scenari operativi;
  4. adeguino i percorsi formativi;
  5. rafforzino le procedure organizzative interne.

L’obbligo normativo è in realtà un’opportunità per migliorare organizzazione, prevenzione e consapevolezza interna.

Nuovo Accordo Stato-Regioni: aggiornate le disposizioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro

A partire dal 24 maggio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che ridefinisce e armonizza i percorsi formativi obbligatori previsti dal D. Lgs. 81/2008. Il documento introduce importanti novità operative e contenutistiche, con l’obiettivo di armonizzare e rafforzare l’efficacia dei percorsi formativi destinati a lavoratori, datori di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, ASPP e RLS.

Le principali novità introdotte

Scopriamo dettagliatamente di cosa si tratta:

  1. Il numero massimo di partecipanti per aula è stato fissato a 30 (rispetto a 35 come precedentemente) con l’obiettivo di garantire maggiore efficacia e qualità didattica;
  2. L’aggiornamento biennale obbligatorio per i preposti: in questo modo la figura del preposto viene valorizzata attraverso una formazione più frequente e specifica e con una durata che passa dalle 8 ore alle 12 ore;
  3. Valorizzazione dei rischi psicosociali: il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dovrà includere i rischi legati a stress lavoro-correlato, molestie e aggressioni;
  4. La formazione pratica potenziata introduce moduli pratici, soprattutto nei corsi per lavori in quota, spazi confinati, attrezzature e ambienti ad alto rischio;
  5. Revisione delle modalità formative in 3 tipologie:
    • La videoconferenza sincrona è equiparata alla formazione in presenza;
    • L’e-learning resta consentito solo per alcuni moduli teorici;
    • Obbligatori il monitoraggio dell’apprendimento e la verifica finale.

Perché l’Accordo è così rilevante per le imprese?

L’Accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione degli infortuni e costruire una cultura della sicurezza più solida, attraverso percorsi formativi più aggiornati, mirati e rispondenti ai reali contesti operativi.

Prevede, infatti, una formazione più strutturata e specifica a seconda del ruolo e del contesto aziendale:

  • Imprese manifatturiere e logistiche
    Formazione per Preposti e Dirigenti con moduli pratici su rischi meccanici, movimentazione merci e gestione delle emergenze;
  • Aziende sanitarie, socio-assistenziali ed educative
    Percorsi aggiornati su stress lavoro-correlato, gestione del conflitto, e sicurezza relazionale per tutto il personale;
  • Settore edilizio e cantieri mobili
    Rafforzamento della formazione su lavori in quota, DPI di terza categoria, spazi confinati e attività con elevato rischio specifico;
  • Attività d’ufficio e servizi
    Focus su sicurezza organizzativa, ergonomia, rischio videoterminale e nuove modalità di gestione in smart working;
  • Piccole e medie imprese
    Formazione semplificata per Datori di Lavoro RSPP con strumenti e casi pratici, e aggiornamento periodico obbligatorio;
  • Industria chimica e impianti a rischio rilevante
    Moduli specifici sulla gestione delle emergenze, sicurezza dei processi e comportamento in caso di incidente rilevante.

BrunoSicura si impegna da anni a offrire percorsi di formazione conformi alla normativa, affiancando le aziende con soluzioni personalizzate e strumenti innovativi. Le nostre attività di formazione esperienziale, come le Escape Room e le sessioni LEGO® Serious Play®, si inseriscono perfettamente nella visione di una formazione attiva, partecipativa e orientata all’apprendimento efficace. Per ricevere maggiori informazioni in merito, contattaci.

Una primavera all’insegna della Sicurezza sul Lavoro: i successi collezionati da BrunoSicura

La primavera 2025 è stata davvero frizzante per noi di BrunoSicura, segnata da tre appuntamenti che hanno confermato una tendenza sempre più chiara: le aziende cercano una formazione sulla sicurezza più coinvolgente, concreta ed esperienziale. 

Tre eventi, tre città, ma un unico messaggio che si fa sempre più forte: la formazione sulla sicurezza sta cambiando volto. Non si tratta più solo di trasmettere concetti o normative, ma di farli toccare con mano, di farli vivere. Noi di BrunoSicura lo stiamo facendo con strumenti innovativi che coinvolgono, emozionano e – soprattutto – restano impressi nella memoria. 

I nostri successi 

Il 16 aprile a Frosinone e il 23 aprile a Bari, insieme a Brenntag, e il 6 maggio sempre a Bari con Formedil, abbiamo portato in scena la nostra Escape Room sulla Sicurezza, un format pensato per trasformare la formazione in un’esperienza immersiva e coinvolgente.  

Attraverso simulazioni realistiche, i partecipanti hanno potuto affrontare situazioni di rischio in un ambiente controllato, migliorando la comprensione delle normative e delle pratiche di sicurezza. 

Focus sull’esperienza: il caso Formedil 

In particolare, l’evento del 6 maggio presso il Formedil Bari, organizzato in collaborazione con il Comitato Paritetico Territoriale Puglia Centrale, ha visto la partecipazione di studenti, lavoratori e professionisti del settore edile. L’iniziativa, inserita nel calendario della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, ha offerto due sessioni formative attraverso l’Escape Room, affiancate da momenti di confronto con esperti e rappresentanti istituzionali. 

L’evento ha dimostrato come strumenti formativi alternativi, basati sull’azione concreta e il coinvolgimento emotivo, possano contribuire in maniera incisiva alla diffusione della cultura della sicurezza, soprattutto tra i giovani e i futuri professionisti del settore. 

Un nuovo standard nella formazione aziendale 

Il crescente numero di richieste che Bruno Sicura riceve per progetti formativi esperienziali conferma che le imprese stanno cambiando approccio. Oggi, sempre più organizzazioni sono consapevoli che una formazione davvero efficace passa non solo dalla conoscenza delle normative, ma soprattutto dalla capacità di viverle, capirle e interiorizzarle attraverso l’esperienza. 

Per BrunoSicura si tratta di una direzione chiara: continueremo a investire in metodi innovativi e ad alto impatto, per supportare le aziende nella costruzione di ambienti di lavoro realmente sicuri e consapevoli! 

Scopri di più visitando la sezione dedicata. 

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